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Riunione del 29-05-2012

Assemblea LinuxDay 2012

Data ed ora

Martedì 29 maggio 2012 – ore 20.30

Luogo

Assemblea LinuxDay 2012

Data ed ora

Martedì 29 maggio 2012 – ore 20.30

Luogo

Sede del LinuxTrent, via d’Oltrefersina, Madrano di Pergine Valsugana

Presenti:
Anne Ghisla
Marco Agostini
Tiziano Sartori
Stefano Cavallari
Enrico Sester
Vesna Paravic
Giuliano Natali (Diaolin)
Marco Ciampa
Roberto Resoli
Andrea Gadotti
Simone Girardelli (girarsi)
Vincenzo D’Andrea
Marco Moser
Andrea Panizza
Lorenzo Lotto
Alberto Buratti
Davide Carli

Ordine del giorno:
1- Sede: unica o distribuita
2- Tema: software libero per la piccola media impresa
3- Programma: interventi? Installazioni? tavola rotonda?
4- Vademecum: fare richiesta?
5- Patrocinio
6- Varie ed eventuali

Anne inizia la discussione presentando l’ordine del giorno e invitando i presenti a esprimersi riguardo il primo punto. Giuliano è favorevole a un LinuxDay distribuito, che permetterebbe una presenza più capillare sul territorio, e riporterebbe il LD alla sua finalità originale: far conoscere le idee del software libero al pubblico non informatico. Sarebbe inoltre una modalità più adatta alla nostra provincia, che darebbe importanza alle zone periferiche invece che richiedere lo spostamento fino a Trento città. I presenti sono tutti favorevoli all’idea, e propongono alcune potenziali sedi per questa modalità distribuita:

 – Trento città: 2 o 3 sedi
 – Rovereto: contattare Adriano Ciaghi dello Sportello Linux
 – Pergine/Levico: Marco Agostini e Marco Moser
 – Cles: Daniele Pizzolli è in contatto con lo Spazio Giovani, dove si era tenuto un corso GIMP
 – Riva: sentire Matteo Ruffoni
 – San Michele: la Fondazione Mach ha dato disponibilità a ospitare il LD, Anne non sarà più in Trentino ma Alberto Buratti di Mezzocorona si propone per organizzare l’evento in Rotaliana
 – Val di Cembra: Giuliano propone il Molin
 
Ulteriori sedi potranno essere aggiunte in base alla disponibilità di soci e di locali. Vesna propone di dare ai soci 2 settimane per proporsi come organizzatori di un evento distribuito, con una ragionevole certezza di avere a disposizione una sala adeguata. Tiziano e Anne comunicheranno quindi la lista delle sedi nelle richieste di patrocinio.

Chiaramente non sarà previsto un LD tradizionale in ogni sede, che duri tutto il giorno e che abbia tutte le attività che erano previste gli anni passati al Galilei. Giuliano propone un programma di presentazione e discussione, che duri dalle 14 alle 18, il più possibile accessibile e comprensibile al pubblico non specializzato. Roberto Resoli, Marco Ciampa e Andrea Gadotti suggeriscono diversi video divulgativi che possono essere proiettati e dove necessario spiegati (video di LinuxFoundation ad esempio). Anne e Tiziano propongono di preparare un format per gli eventi nelle varie sedi:

– organizzatori: almeno una persona del luogo per l’organizzazione, e un socio LT per le presentazioni
– orario: 14-18
– programma: presentazioni e video adatti a pubblico non esperto, e momenti ampi (1.5 ore almeno) per le domande
– volantini LinuxTrent
– vademecum ILS
– manifesti

I presenti sono d’accordo nel decidere di non seguire il tema suggerito da ILS, in quanto poco adatto a un evento così divulgativo. Questo non toglie che l’argomento possa essere trattato in altri momenti, come serate a tema organizzate da LT.

Andrea Panizza fa notare che nelle edizioni passate del LD il pubblico avrebbe gradito più gadget. Numerosi presenti non sono favorevoli a produrre e vendere gadget, sia per l’impegno che richiede produrli, sia per il valore che possono rappresentare. Si pensa di preparare chiavette live USB, e si discute brevemente su quali sistemi operativi e architetture proporre. 

Marco Agostini è contrario a fare installazioni durante il LinuxDay e a inserirle nel programma, perché portano via tempo e risorse in modo troppo concentrato ed esclusivo. Inoltre, Tiziano tiene a sottolineare che più in generale non bisogna far pensare che il LinuxTrent si occupi soprattutto di installare Linux. Il tema è fortemente dibattuto dai presenti, specialmente da Marco Ciampa e Andrea Gadotti, che considerano l’installazione come un momento di potenziali difficoltà, e che aiutare gli utenti in quel frangente sia determinante per permettere alla maggior parte di loro di iniziare a usare Linux. Tiziano mette in guardia dal fare assistenza a oltranza a persone poco inclini a conoscere di più sui valori del software libero. Giuliano condivide la posizione di Tiziano. Anne sostiene che non si possa definire a livello di associazione una scelta unica, e che i volontari stessi possono decidere se installare o meno Linux su computer di nuovi utenti. Anne porta anche la propria esperienza, simile a quella di Vesna: per entrambe, l’installazione di Linux sarebbe stato un passo troppo difficile, e aver avuto qualcuno che se ne facesse carico è stato fondamentale.
Vincenzo suggerisce quindi di contattare i negozi di computer in Provincia, e proporre loro di essere elencati in una pagina sul nostro sito, se fossero disposti a installare Linux su richiesta degli utenti. L’idea piace e viene elaborata da Roberto, Tiziano, Anne, Marco Ciampa e molti dei presenti. La lista dei negozi Linux-friendly verrebbe comunicata durante il LinuxDay, perché gli interessati si rivolgano ad essi per l’installazione, mentre in parallelo, gli Sportelli Linux sarebbero dedicati all’approfondimento e alle domande. Roberto trova molto importante questa proposta, che può combattere l’equazione software libero == gratis. Tiziano aggiunge che in questo modo gli utenti, a parità di prezzo circa, saranno chiamati a fare una scelta più consapevole invece di scegliere semplicemente la soluzione gratis.
Il voto vede 13 favorevoli, nessun contrario e 3 astenuti. La proposta verrà estesa alla lista soci per avere ulteriori commenti. 

Esauriti i temi all’ordine del giorno, la discussione si porta sulla sede di Trento dello Sportello Linux dopo la pausa estiva. Enrico conferma che la Biblioteca di Trento ridurrà l’orario serale di un’ora e che quindi non sarà possibile continuare gli incontri nella Sala Emeroteca di Studio.
Vesna si è informata riguardo ai costi presso l’Istituto Bresadola, che durante il periodo scolastico ospita anche corsi serali, e ha un parcheggio attiguo. Vesna conferma il parere favorevole della Vicepreside e su richiesta di Tiziano si informerà sulle normative di sicurezza legate all’uso degli spazi scolastici da parte di persone terze.
Vesna cita i prezzi già comunicati nella lista soci. Le tariffe del comune per l’utilizzo delle aule Bresadola per enti e associazioni senza scopo di lucro, nel periodo dal 01.09.2012 al  31.08.2013, sono:

– aula normale: 3,14 eur/ora
– aula speciale con utilizzo di attrezzatura informatica o di laboratorio: 6,28 eur/ora
I prezzi sono al netto di IVA.
Per ogni ora oltre le 100 si applica una riduzione del 20 %.
– aula speciale ecc. ecc. per corsi:  9,38 eur /ora.

La votazione registra 16 favorevoli, nessun contrario e un astenuto. Tiziano, Marco e Anne pensano che sarebbe una sede ideale per corsi, base e avanzati, di LinuxTrent. 

Enrico solleva l’annosa questione della burning machine non funzionante. Marco Agostini propone subito di farsene carico e di portarla al Comune di Levico, dove sarebbe in una posizione più visibile. Una discussione concitata riguarda il trasloco della macchina e la sua eventuale riparazione, che non si preannuncia agevole. Il voto sullo spostamento della macchina viene invalidato da diversi presenti che sollevano la questione “destinazione d’uso” in quanto la masterizzazione di CD è già in via di abbandono, a favore di LiveUSB e dispositivi più capienti. Infine, il consenso viene raggiunto e Marco Agostini porterà la burning machine nel suo stato attuale a Levico.

Andrea Gadotti porta alla discussione il tema dell’immagine del LD e di Linux in generale. Secondo lui, si dovrebbe puntare a rendere meno dimesso e improvvisato l’ambiente in cui si tiene il LD, ad esempio sostituendo i CRT con schermi piatti, evitando di mostrare case di computer datati per non far credere che Linux sia arretrato come le macchine su cui gira, e presentare anche Linux su dispositivi mobile (Android) e non solo su PC. Tiziano e Marco Ciampa prendono nota delle osservazioni, ma specialmente Tiziano e Giuliano non sono d’accordo nel cercare di “vendere fumo” e puntare all’immagine a discapito del vero valore del software libero. Segue una discussione accesa. Anne concorda con Tiziano, che non vuole assimilare Linux a altri prodotti del mercato, per evitare che gli si rimproveri poi i suoi difetti da prodotto non creato in una logica di mercato. Andrea precisa che non vuole che si sacrifichi la sostanza per l’apparenza, ma la situazione attuale, in cui si sacrifica l’apparenza per la sostanza, ci può far perdere potenziali utenti. Si arriva a un accordo, in cui si presterà la giusta attenzione alla presentazione, ma si darà uguale importanza alla filosofia che sostiene l’open source e lo rende diverso da un prodotto commerciale.

La riunione si conclude poco dopo le 23. 
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